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Sommario

Attualmente la legislazione Europea proibisce “la caccia agli uccelli selvatici” entro i 10 Km nei dintorni di un caso di HPAI tra gli uccelli selvatici. Lo stesso divieto non viene applicata nel caso di diffusione tra il pollame domestico.

La legislazione della UE in dettaglio

Per la diffusione tra gli uccelli selvatici

Le misure di protezione riportate nella Decisione della Commissione 2006/115/EC richiedono che gli Stati Membri colpiti, creino attorno all'area dove la presenza di HPAI - H5N1 negli uccelli selvatici è sospetta o confermata:

(a) una zona di protezione con un raggio di almeno 3 Km, e
(b) una zona di sorveglianza con un raggio di almeno 10 Km (includendo la zona di protezione ).

Le misure da applicare nella zona di protezione (a) comprendono:

Il monitoraggio della malattia in atto tra la popolazione di uccelli selvatici, in particolare uccelli acquatici, se necessario con la collaborazione dei cacciatori ed osservatori di uccelli che sono stati specificatamente addestrati sulle misure da prendere per proteggere se stessi dalla infezione da virus e per prevenire la diffusione del virus verso animali suscettibili;

Le attività proibite comprendono:

•  La spedizione dalla zona interessata di carne fresca e carne tritata, la preparazione di carne e prodotti a base di carne da pollame ed altri uccelli in cattività e selvaggina da piuma

•  La caccia di uccelli selvatici .

Nella zona sotto sorveglianza (b), la caccia di uccelli selvatici è ugualmente proibita.

Per la diffusione tra il pollame domestico.

Nel caso di (sospetta) diffusione di H5N1 tra il pollame domestico occorre creare, in modo similare, attorno alla zona di diffusione 3 km di zona di protezione e 10 km di zona di sorveglianza , con misure specifiche – quali l'abbattimento di uccelli infetti sul territorio e di uccelli sospetti di pollame all'interno della zona di protezione, ma senza proibire la caccia.

Durata delle misure

Le misure restano in vigore per almeno 21 giorni nella zona di protezione e per 30 giorni nella zona di sorveglianza dopo aver isolato il caso confermato negli uccelli selvatici e dopo la completa pulizia preliminare e disinfezione della allevamento di pollame domestico. Queste misure possono perdurare più a lungo se necessario.

Vaccinazione del pollame e di altri uccelli in cattività

La nuova Direttiva 2005/94/EC sull'Influenza Aviaria adottata dal Consiglio nel Dicembre 2005, permette agli Stati Membri di effettuare non solo vaccinazioni di emergenza (come previsto dalla vecchia legislazione), ma anche vaccinazioni preventive contro l'Influenza Aviaria. Sia le vaccinazioni di emergenza sia quelle preventive devono basarsi su un accertamento del rischio effettuato dalle autorità nazionali. L'approvazione per la vaccinazione per la IA deve basarsi sul piano di vaccinazione che gli Stati Membri devono sottoporre alla Commissione. Sebbene la nuova Direttiva sulla Influenza Aviaria non deve essere messa in applicazione dagli Stati Membri prima del 31 Luglio 2007, essa è entrata in vigore nel Febbraio 2006. Pertanto il piano di vaccinazione può già essere sottoposto alla Commissione per l'approvazione.

Una recente bozza di Decisione, 5 April6 2006, porta le regole per la vaccinazione degli uccelli dei giardini zoologici in linea con la nuova Direttiva sull'Influenza Aviaria, sostituendo la precedente Decisione 2005/74/EC dell'Ottobre scorso. Il principale cambiamento consiste nel fatto che ogni Stato Membro che desidera vaccinare gli uccelli dei giardini zoologici deve prima sottoporre un piano di vaccinazione alla Commissione per l'approvazione.

Misure di sicurezza per maneggiare uccelli morti.

Consigli in caso di uccelli selvatici trovati morti.
Se trovi:

•  1 o più uccelli selvatici morti: cigni, anatre od oche
•  3 o più uccelli selvatici morti della stessa specie
•  5 o più di differente specie nella stessa zona

Non devi toccare o rimuovere gli uccelli ma contattare l'organismo governativo di sorveglianza responsabile per i casi di Influenza Aviaria.

Consigli in caso di uccelli uccisi durante la caccia.
Per i cacciatori che maneggiano selvaggina appena uccisa, si consiglia di usare guanti in gomma o lattice monouso durante le operazioni di pulizia e preparazione della cacciagione, lavarsi poi le mani con sapone ed acqua, e pulire con accuratezza coltelli, attrezzature e superfici che sono stati in contatto con la selvaggina.

 
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